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«Prima dell’inferno c’è stata la casa.

Il bacio furtivo nel retro del giardino a tredici anni; l’odore e la puzza della casa; le nuvole nere; l’ebbrezza del tuono molto vicino; il rifugio del bambino; l’angolo vicino alla finestra; la coperta durante la febbre; la noia felice; e brividi di beatitudine.

C’è stata, in due parole, l’intimità mentale. Il campo decreta la perdita dell’intimità mentale, stabilendo così una nuova morte che respira.

Ci sono molti modi di morire: il peggiore è rimanendo vivi».

Soundtrack: Trevor Green – This Must Be The Place

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